B. Traven Macario

9.90

E se un giorno incontraste il Diavolo, Dio e la Morte in persona, con chi patteggereste? Un patto con la morte in cambio di metà tacchino arrosto. Basta questo apparentemente piccolo privilegio al poverissimo taglialegna Macario per ritrovarsi afferrato in un insolubile intreccio in cui il destino, come nelle più cruente fiabe, annoda la magia, la speranza, la gioia e il sogno all’orrore e alla disperazione, per rianimare la forza mitopoietica del racconto e dar vita ad una potente rivisitazione proletaria della leggenda di Faust.

Considerato uno dei migliori testi di B. Traven, Macario è una favola capace di risvegliare gli arcani e le forze primigenie del mito e al contempo sviscerare con occhio dissacrante l’eterna lotta di potere tra ricchezza e povertà. Da ora anche in italiano.

 

In omaggio la favola "Comare morte" dei fratelli Grimm (sigillata con cera lacca) da cui Traven si è ispirato per il suo racconto.

Pagine
72
Formato
10 x 17
Rilegatura
Brossura in filo refe verde
ISBN
978-88-945566-7-4
Collana
Mostri

RECENSIONI

E se un giorno, lo stesso giorno, nel fitto della foresta, mentre siete intenti a divorare un tacchino – il primo della vostra vita affamata di taglialegna – foste visitati, uno dopo l’altro, dal Diavolo, da Gesù e dalla Morte, e tutti loro vi chiedessero metà del vostro agognato pasto, cosa fareste? Con chi scendereste a patti?

Luigi Mascheroni, ne Il Giornale 27/07/2022

L'autore

Così, nel 1926, in una lettera inviata al proprio editore americano, B. Traven avvertiva: «Quando si cerca un lavoro da guardiano notturno o da lampionaio, viene richiesto un curriculum vitae. Ma questo non è qualcosa da pretendere da un lavoratore che crea opere intellettuali. È poco educato ed è un invito alla menzogna…». Utilizzando tutte le tecniche di mimetizzazione per sovvertire le trappole dell’identità, quest’eterno clandestino, resterà fedele al suo adagio: «L’uomo creativo non deve avere altra biografia, al di fuori delle sue opere». Da qui l’assoluto mistero che lo circonda. Chi è B. Traven? Il fotografo ed esploratore Berick Traven Torsvan? Il contrabbandiere e agente cinematografico Hal Croves? L’attore e rivoluzionario in esilio Red Marut e contemporaneamente il rifugiato politico Otto Freige? Jack London sotto mentite spoglie? Tutte le ipotesi, comprese le più strambe, sono state tentate, per un totale di una trentina di pseudonimi, più o meno altrettanti luoghi e date di nascita e quattro o cinque nazionalità diverse.

«Faccia il favore, tolga di mezzo quel dannato “misterioso” se cita il mio nome o il mio lavoro. Non c’è nessun mistero in me, sul serio, non un briciolo di mistero. Tutto il mio mistero è che odio i columnist, gli scrittori a soggetto, i giornalisti strappalacrime e i recensori che non sanno nulla del libro di cui parlano.

Non c’è gioia e soddisfazione maggiore per me che essere sconosciuto come scrittore quando incontro una persona o vado in un posto. Soltanto in questo modo posso essere me stesso e non essere costretto a recitare».

+ con l’acquisto di Macario, in omaggio la favola Comare morte dei fratelli Grimm tradotta, stampata e sigillata con cera lacca, da cui B. Traven si è ispirato per il suo racconto.

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