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Anonimo Confessioni di un omosessuale a Émile Zola

17.00

16,15

Un documento di una forza incredibile, fortunatamente ritrovato.

Le Monde

Un giovane uomo allo scoperto. Una toccante e intima confessione.
Un carnale piacere incontrollabile per lui, una «spaventosa malattia dell’animo» proibita per gli altri.
Per la prima volta in Italia, in versione integrale non censurata, le avventure amorose di un bel giovane aristocratico italiano di fine Ottocento, candidamente confessate in una lunga lettera a Émile Zola.
Una testimonianza unica e sincera della propria sessualità contro i pregiudizi che all’epoca aleggiavano (e ancora oggi aleggiano) attorno all’omosessualità.
SCANDALOSAMENTE SINCERO!

In omaggio: una cartolina da spedire a Zola ;)

Pagine
152
Formato
11,5 x 20
Rilegatura
Brossura rilegata in filo refe ROSSO
Illustrazioni
B/N
Lavorazioni speciali
Fustella
ISBN
978-88-945566-4-3
Collana
Rosa

Recensioni

Stando a Huysmans, il pater familias delle serate di Médan aveva salutato con sdegno il racconto perverso del suo brillante discepolo: il suggerimento del conte napoletano potrebbe allora colorarsi di un’impertinenza provocatoria, che annuncia di fatto le irrisioni irriverenti del camp novecentesco in linea perfetta con lo snobismo dandystico dell’anonima voce, libera da molti dei pregiudizi cari ai suoi contemporanei.

Tommaso Mozzati in Alias de Il Manifesto (21/11/2021)

[…]un racconto erotico che fa il solletico nei punti giusti. Divertente nelle descrizioni del corpo maschile, un po’ frivolo e vanitoso, ma proprio per questo leggero e accattivante. Il fatto che finalmente si possano leggere queste parti, prima censurate (in latino) o del tutto rimosse sono un piacevole extra a un racconto di formazione ed emersione di per sé comunque affascinante e storicamente rilevante.

Giorgia Buonamoneta in “Brave” di Metropolitan Magazine

Una confessione che si legge come un romanzo, sulla scia del “Ritratto di Dorian Gray” di Wilde e “Controcorrente” di Huysmans, con un protagonista che ha tutto di Dorian e di Des Esseintes.

Daniel Grojnowski

Un vuoto incolmabile pare esserci intorno al protagonista, soprattutto nel periodo dell’adolescenza, quando i turbamenti emotivi ed emozionali implodono con gran fragore, dai quali cerca di mantenere le distanze per non incorrere nel peccato. Tentazioni, maledizioni, eiaculazioni, vanità.

Chiara Bianchi in CrunchEd

l’anonimo confessa la passione per gli uomini di tutti i tipi. Inizia così un resoconto emotivo, erotico, sensuale e sessuale, in cui si susseguono esperienze, incontri, fantasie e desideri con i diversi uomini che l’anonimo ha amato tra lenzuola sudate e desiderato attraverso sguardi di ardente passione. Uomini in divisa militare, in vestaglia da giorno, in vestito da sera, in mutande (sotto le quali immagina di concedersi senza ritegno) sfilano davanti alla memoria che il giovane condivide con il lettore.

Nicola Biasio in Critica Letteraria 

Queste Confessioni sono il manifesto di intere generazioni di uomini omosessuali che non solo si sono visti privati dei propri diritti ma la cui esistenza è stata considerata alla stregua di una malattia da eradicare.

Davide Astegiano in Radical Ging

L'EXTRA IN OMAGGIO

Con il libro, in omaggio una cartolina a colori stampata su carta usomano 300 gr da inviare a Émile Zola o al Dottor Laupts!

Maggiori dettagli

 

L'autore

Anonimo di fine Ottocento, giovane aristocratico italiano dal gusto irrefrenabile per i begli ornamenti e le musiche raffinate; un’ammirazione incondizionata per il contemporaneo Oscar Wilde e il suo doppio Dorian Gray; e soprattutto un’ardente passione per gli uomini nudi.

La vicenda editoriale in breve

Le Confessioni si presentano sotto forma di un racconto autobiografico indirizzato allo scrittore Émile Zola, come invito per un romanzo sull’omosessualità da inserire nell’epos moderno dei Rougon Macquart, pubblicato – in una versione rigorosamente censurata – dal medico Georges Saint Paul (alias Dr. Laupts) in un volume dedicato alle «Malattie e Perversioni Sessuali e Criminali».

Una confessione intima sulla propria passione sessuale, senza veli e candida, qui nella versione non censurata dei passaggi considerati troppo scabrosi e completa anche del seguito: una lettera di risposta dell’anonimo indirizzata, questa volta, non più al romanziere francese bensì al medico stesso.

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